CONVERSAZIONI AL CENTRO venerdì 21 dicembre ore 21,15

CucciP. Giovanni Cucci, gesuita, laureato in Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, dopo gli studi di Teologia alla Facoltà dell'Italia Meridionale, Sezione San Luigi di Napoli ha conseguito la licenza in Psicologia e il dottorato in Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Insegna Filosofia e Psicologia allo studentato della Compagnia di Gesù di Padova e all'Università Gregoriana. E' scrittore della rivista "La Civiltà Cattolica".






Davanti allo specchio: cosa vedi? 
“Autostima e cura di sé”.

In occasione dell’incontro dal titolo “Davanti allo specchio: cosa vedi? Autostima e cura di sé”, rivolgiamo alcune domande a Padre Giovanni Cucci, scrittore della Civiltà Cattolica e docente di Filosofia e Psicologia all'Università Gregoriana di Roma, che condurrà la conversazione.


Gli imprevisti che caratterizzano la vita, per alcuni sono di stimolo, per altri un fastidio. Dove nascono approcci tanto diversi?
Un elemento centrale sta certamente nella percezione che si ha del valore di sé. Se essa è positiva, gli imprevisti possono diventare un elemento di freschezza e di vitalità.

Spesso però la consapevolezza dei propri difetti, come anche le esperienze negative, inducono a non giudicarsi positivamente.
Avere limiti e difficoltà è evidentemente una caratteristica che accomuna tutti gli uomini.
Il punto critico non consiste nell’avere limiti, ma nella lettura che se ne da.
Questa è sempre molto personale, simbolica e affettiva.

Al fine di sviluppare una buona lettura di sé, quali possono essere gli atteggiamenti giusti o sbagliati?
Avere un’ampia disponibilità, curiosità, attenzione, permette di scoprire ambiti ancora inespressi di noi, che possono diventare importanti e arricchire la lettura di noi stessi;
Questo innesca un circolo virtuoso.
Altre pratiche come ad esempio il pettegolezzo vanno nella direzione opposta.

Quale ruolo hanno i genitori nel favorire la stima di se?
Come direbbe Bettelheim, non esistono genitori perfetti. E tuttavia il compito del genitore è senz’altro quello di dare fiducia. Atteggiamenti negativi sono invece un’eccessiva rigidità e freddezza.

Quale potrebbe essere un suggerimento per chi fatica ad avere un buon rapporto con sé stesso?
Smascherare la dimensione di ambiguità che anche nel disagio si può annidare.

Volendo sintetizzare, quali possono essere fattori che favoriscono la stima di sé?
Apertura alla novità e relazioni stabili e profonde sembrano essere elementi che si sostengono a vicenda e che possono costituire un buon viatico anche nel mondo contemporaneo

Ora una domanda radicale: la stima di sé, per l’essere umano, ha un fondamento?
La domanda non è oziosa.  Questa volta però la risposta non la possiamo trovare tanto nella psicologia, quanto in una dimensione spirituale. Ad esempio in Isaia si trova un versetto molto esplicito:

Perché tu sei prezioso ai miei occhi,
perché sei degno di stima e io ti amo,
do uomini al tuo posto
e nazioni in cambio della tua vita. (Is 43,4)

La Bibbia affronta anche situazioni problematiche rispetto alla percezione del valore di sé?
Un esempio si trova sin dall’inizio, quando nel libro della Genesi si narra della vicenda di Caino e Abele. In questo racconto, come in molti altri, è messo in evidenza come i problemi riguardo alla stima di se nascano quando l’uomo opera un confronto.

Dal punto di vista Biblico, quale dovrebbe essere la strada giusta?
In ultima analisi, le scelte possibili si riducono a quella che possiamo chiamare la logica competitiva e la logica del dono. Quella di Dio, come ci ricorda il Natale, è senz’altro la seconda.


Bibliografia
Ricoeur oltre Freud. L’etica verso un’estetica, Assisi (Pg), Cittadella, 2007.

Il sapore della vita. La dimensione corporea dell’esperienza spirituale, Assisi (Pg), Cittadella, 2009.

(con H. ZOLLNER), Chiesa e pedofilia. Una ferita aperta. Un approccio psicologico-pastorale, Milano, Ancora, 2010, 128.

La forza della debolezza. Aspetti psicologici della vita spirituale, Roma, AdP, 2007.

I mille volti della paura. Ascoltarla, affrontarla, ammaestrarla, Roma, AdP, 2010.

Il fascino del male. I vizi capitali, Roma, AdP, 2008.

(CON A. MONDA), L’arazzo rovesciato. L’enigma del male, Assisi, Cittadella, 2010.

Esperienza religiosa e psicologia, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2009.

La maturità dell’esperienza di fede, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2010